Giovanni Vanni

Medico per professione, Scrittore per passione

Poetries

POETRIES

As already says the dott. Giovanni Vanni, after so many years of career devoted to the study and the development of the orthodontic science, also devoting numerous publications and monographs to such respect, contributing, together with the great world luminaries of the subject, to improve the cares for the malformations of the stomatognatic apparatus , is currently devoted to one of its great passions, literature, composing stories and poetries for which, even if its career of writer, can tell him started only from few years, specialistic criticism has already conferred him numerous recognitions, as can be observed in the section of this site devoted note to the recognitions.
His fervent literary activity , become by now more than a passion, has received a vast echo in the specialistic sector, so much to be gotten wide space in the portal Italian web, devoted to the poetry and the literature, denominated " poeti - poesia ", that has devoted to him varied pages, in which it's possible to take ample vision of his literary works.
Following you can read some of his poetries among which " Carretto Siciliano " already more times winning from the national literary criticism:

Carretto Siciliano

Carretto sgangherato
umile avanzo di stenti
fatica nelle sponde
grovigli di sudore
nei disegni del sole

stai scolorito
abbandonato
nel selciato roso
da miliardi di zoccoli
e chiodi e ruote

appoggiato nell'angolo
rughe tarli e polvere

una vita scordata
strada senza ritorno.
Da te silenzioso
come effluvi
escono rumori:
ritmo di zoccoli
violini di ruote
canti rotondi
dell'uomo a cassetta
che maltratta il cavallo.

Col tuo sangue di legno
scrivi la storia
di un'isola triste.

Il buio

L'architetto della notte
scese nella stanza
e accarezzò la tunica
del giorno sconosciuto

Ritorno al paese

Torno stasera
nello spazio presente
a rivedere
cose dimenticate.

Crepuscolo
di un giorno triste

sotto muri di cielo
la valle canta
rivoli di letizia
e fiumi di malinconia.
Filosofia di un inganno

Il freddo destino
sommerge nel tempo
il diario dei giorni
ed attende paziente
la barca che affonda
nell'ultimo abisso.

Hai patito il viaggio
di tutta una vita
per scoprire l'inganno.

Oltre confine

Porta il vento l'idillio
oltre il confine

immagini nel fondo
sassi rotondi
foglie
passi sgualciti

solitudine.

Rompe l'estasi
il cammino che muore


Oziando

E' freddo questo giorno
e l'aria nitrica
corrode i fianchi della mia collina
rattrista il canto del silenzio
questo infinito istante.

Steso nell'ombra
delle cose antiche
mi sono ripescato

e ho immaginato il sole.
Il massacro

Il grigio orologio della torre rosa
rifletteva la luna.
Un'ombra triste veniva a fiotti
a consumare il colore della notte.
Il vento portava stendardi e vicende
ad occhi di pietra e delirio.

L'uccello nero si posò sul portale
e furono fermi gli orologi.
Vino e latte acido schizzarono
la loro paura,
da giare rotte l'olio invase le strade,
il panico portò vomito nella piazza
e nei cuori urla di tamburo.
Ossessione di vita nelle menti attonite.

I fucili suonarono litanie di morte
e facce spente attraversarono
la galleria del silenzio
in un rigurgito nitrico dell'aria
dai tetti impotenti si levò un canto triste
Un silenzio complice verniciato a lutto
invase le strade.

Ora,volti chiusi,voci scucite sfollano il paese
e vanno verso la terra.
Dai davanzali vuoti
pupille senza luce osservano la scena.
Cumuli di vergogna nascondono la faccia
sotto tuniche di sacco e cenere.

L'epoca è finita, c'è del nuovo nell'aria.
L'uomo spacca lo specchio

e si trastulla.